Implantologia

implantologia

Nel corso degli anni carie, parodontiti o eventi traumatici quali una caduta o un incidente possono causare la perdita di uno o più denti.

Come risolvere questo problema?

Esistono due strade: il ponte tradizionale o gli impianti.

1221361-Bridge_supported_by_teeth-GPM

 

Il ponte tradizionale permette di sostituire uno o più denti mancanti ma deve essere ancorato ai denti sani che si trovano ai lati della zona vuota e che, per fungere da pilastro, devono essere limati e coperti con corone alle quali sono fissati gli elementi del ponte che copriranno lo spazio vuoto.

Com’è facile intuire questa procedura danneggia i denti pilastro: una volta limati, infatti, questi perdono il loro strato protettivo di smalto e il carico di lavoro al quale verranno sottoposti ne ridurrà la durata nel tempo. Inoltre, col tempo, l’osso sottostante la protesi tende a riassorbirsi lasciando così uno spazio tra esso e la protesi che potrebbe persino diventare visibile.

1221352-Clip_fastened_partial_denture-GPMSe il dente mancante si trova al termine dell’arcata, i denti contigui allo spazio vuoto non sono adatti a fungere da pilastro o lo spazio vuoto è troppo ampio per poter essere coperto con un ponte tradizionale, l’approccio tradizionale al problema prevede di fare ricorso ad una protesi parziale rimovibile. Questa viene ancorata ai denti vicini tramite piccoli ganci metallici.

Purtroppo questa metodica di intervento rischia di danneggiare i denti di ancoraggio poiché li sottopone ad un sovraccarico eccessivo.

 

Gli impianti

impianto dentaleGli impianti risolvono il problema della mancanza di uno o più denti in modo radicalmente diverso. I denti su impianto sono di fatto identici ai denti naturali ed in bocca non creano alcuna sensazione di disagio.

Gli impianti altro non sono che piccole viti in titanio medicale di alto livello tecnologico che vengono inserite ed integrate nell’osso mandibolare o mascellare in modo permanente con un piccolo intervento chirurgico.

Il titanio medicale è un materiale biocompatibile e previene qualsiasi tipo di rigetto. Esso inoltre, favorisce il processo di ricrescita di osso, l’osteointegrazione indispensabile affinché l’impianto sia perfettamente ancorato all’interno della mascella o della mandibola e possa sostenere il carico masticatorio.

Dopo un periodo di tempo che può variare dai 3 ai 6 mesi, l’impianto sarà perfettamente inglobato nell’osso e costituirà il sostegno per la protesi dentale che sarà fissata sopra.

Stabili come la naturale radice del dente divengono la base sicura sulla quale collocare denti singoli, ponti estesi (sostituiscono più di un dente) o protesi mobili.

Si può ricorrere all’impianto in diverse situazioni:

6.2

 

1) Sostituzione di un dente singolo

 

 

3.2

 

2) Sostituzione di più denti

 

 

4.1

 

3) Sostituzione di tutti i denti dell’arcata superiore o inferiore