All on four e All on six: le nuove frontiere dell’implantologia


All on four e All on six sono ormai annoverate tra le metodiche più avanzate nell’ambito dell’implantologia. Esse rispondono alle esigenze dei pazienti odontoiatrici assolvendo sia l’aspetto funzionale che quello estetico in quanto sono elevatamente innovative.
All on four e All on six infatti sono tecniche che si rivolgono ai pazienti che hanno perso più denti e non vogliono ricorrere alla obsoleta tecnica dei “ponti” o addirittura alla vecchia dentiera.
Fino a non molti anni orsono la possibilità di risolvere il problema edentuli (mancanza dei denti) con ipotesi poco invasive e con efficacia nei risultati, era inimmaginabile. Spesso infatti si incorreva negli effetti collaterali relativi a questo problema e quindi tutti i disturbi legati alla malocclusione, alla masticazione e quelli più gravi che riguardavano l’osso mascellare ( spesso accadeva infatti che esse una volta estratto o perso il dente, si ritirasse, modificando addirittura il profilo del viso).
La continua ricerca e la possibilità di migliorare materiali impiegati e tecniche di approccio chirurgico hanno favorito l’evoluzione accelerata dei trattamenti implantologici.
La perdita di più elementi dentali può risolversi con l’utilizzo degli impianti All on four e All on six.
Posizionando quattro impianti quindi usando gli All on four, o nei casi più estesi 6 impianti, ossia gli All on six, in specifici punti delle arcate nella bocca. Solitamente si procede inserendone due in verticale nei settori frontali e altri due o quattro, inclinati nelle zone dei premolari.

È, come sempre, importante fare una valutazione seria della “situazione” della bocca del paziente, e procedere con un’analisi precisa, effettuando tutti gli esami di misurazione e stabilire gli esiti prevedibili del trattamento, valutandone in primis l’aspetto funzionale, ma non tralasciando quello estetico. Dopo accurata visita ed esami diagnostici dello stato di salute della persona, si può procedere con la scelta dell’intervento da eseguire.
Affinché l’impianto sia dichiarato con esito positivo, è indispensabile che si parta da una buona condizione dell’osso su cui si interverrà, quindi l’osso della zona mascellare e l’osso dei segmenti posteriori. Se in queste zone l’osso è sano l’osteointegrazione avverrà rapidamente (nei tempi fisiologici) e darà un buon risultato.
L’osso mascellare superiore è poco irrorato e quindi con l’avanzare dell’età si assottiglia, ma sotto il naso esso fruisce dell’afflusso di sostanze nutritive che arrivano dai vasi sanguigni della mucosa nasale e questo ci presenta un osso cangiabile ad una buona osteointegrazione.

Nei segmenti posteriori purtroppo, l’edentulia provoca un fenomeno che determina la scomparsa dei vasi sanguigni che li irroravano e questo porta un’ulteriore diminuzione di ossigeno e nutrimenti all’osso, con successivariduzione dello stesso.

Gli Impianti inclinati All on four e All on six
Gli All on four e All on six prevedono innesti centrali verticali (quindi dritti), mentre i laterali, quindi gli impianti che vengono inseriti nei quadranti posteriori, saranno inclinati di circa 35/45 gradi.
Il fine è quello di utilizzare l’osso che abbiamo a disposizione cercando di ampliare la base di aggancio protesico.

Come avviene l’intervento

• Visita medica con rx e valutazione completa (ricordiamo che le nostre visite specialistiche sono a pagamento ma il costo sarà interamente detratto dall’eventuale costo complessivo del trattamento) con previsione digitale.
• Intervento chirurgico
•Dopo 3 mesi, prova della struttura
•Dopo 7-15 giorni posizionamento dei definitivi.

L’intervento chirurgico con All on four e All on six garantisce un rapido miglioramento sia in ordine di funzionalità, di estetica e di fonazione (aspetto da non sottovalutare!). Tutto questo fa sì che ci sia contestualmente anche un recupero di autostima
Oltre 200.000 pazienti sono stati trattati con successo con impianti All on four e All on six!

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