I denti trattati endodonticamente, fragilità e diversità rispetto ai denti vitali


 

Per la letteratura classica i denti trattati endodonticamente hanno la dentina diversa e sostanzialmente più fragile di quella dei denti sani. Tale differenza si ritenga in passato, fosse dovuta ad una perdita di acqua che indeboliva i legami delle fibre di collagene.

Tali deduzioni sono state abbandonate grazie a studi recenti che hanno stabilito che la parziale disidratazione della dentina, così come il trattamento endodontico , non è causa di peggioramento delle condizioni fisiche dell’elemento dentale.

Studi autorevoli hanno verificato che le proprietà biomeccaniche della dentina prelevata da denti trattato dopo dieci anni, e paragonati a denti vitali, hanno solo una differenza nella durezza ma non nelle proprietà funzionali e sostanziali.

Resta tuttavia una più alta incidenza nei denti trattati endodonticamente, di fratture rispetto ai denti integri, ciò è dovuto esclusivamente alla perdita di tale integrità strutturale, provocata dalla preparazione della cavità dentale di accesso piuttosto che dalla dentina.

La cavità per l’accesso produce una flessione cuspidale nella funzione masticatoria e quindi un riccio di frattura più alto delle cuspidi associato ad un rischio di microinfiltrazioni ai lati del restauro.

I denti hanno una reazione protettiva che va persa quando si rimuove la polpa e ciò può talvolta renderli più soggetti a fratture.

Fennis et al ha evidenziato in circa  46.000 pazienti che avevano subito danni, fratture in quantità più elevata  nei denti che avevano subito un trattamento endodontico.

Studi accreditati hanno quindi in sintesi stabilito che i trattamento odontoiatrici restaurativi, volti a migliorare l’integrità strutturale del dente migliorano a prognosi dei denti trattati endodonticamente ed soggetti a forze di carico masticatorio.

È importante sottolineare che i trattamenti endodontici restaurativi potrebbero avere fattori che invalidano parzialmente l’integrità del dente, alcuni più evidenti sono: l’infiltrazione coronale, la carie, la ricontaminazione del sistema dei canali radicolari ad opera di batteri del cavo orale e altri meno rilevanti.

La raccomandazione è sempre quella di affidarsi a centri odontoiatrici che fondano la loro autorevolezza su serietà ed esperienza.

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