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Apr, 2026
Le variazioni ormonali, specialmente durante periodi critici come la menopausa, possono influire significativamente sulla salute generale e orale. Tra i fattori più rilevanti troviamo la riduzione di calcio e vitamine essenziali, che possono contribuire all’insorgenza di condizioni come l’osteoporosi. Quest’ultima non solo colpisce le ossa lunghe e la colonna vertebrale, ma può anche interessare le strutture ossee della mascella e della mandibola, con ripercussioni dirette sulla stabilità dentale.
Candidosi orale e immunodepressione
Una riduzione delle difese immunitarie, spesso correlata a variazioni ormonali, può favorire la comparsa di infezioni fungine come la candidosi orale. Il fungo Candida albicans, normalmente presente in equilibrio nel cavo orale, può proliferare in situazioni di squilibrio, causando fastidi come bruciore, dolore e arrossamento della mucosa.
Alterazioni della densità ossea
La menopausa è uno dei momenti in cui il corpo femminile subisce cambiamenti ormonali drastici, con una diminuzione significativa degli estrogeni. Questi ormoni, oltre a garantire la densità ossea, hanno un ruolo cruciale nel mantenimento della salute parodontale. Una densità ossea ridotta nella mandibola può favorire la mobilità dentale, l’insorgenza di parodontite e il rischio di perdita dentale precoce.
Riduzione della saliva e sindrome della bocca che brucia
Con la menopausa, si osserva anche una diminuzione della produzione di saliva, che funge da naturale protezione antibatterica e lubrificante. Questa condizione può portare a una sensazione di secchezza orale, predisponendo a infezioni e aumentando il rischio di sviluppare la sindrome della bocca che brucia (burning mouth syndrome), un disturbo caratterizzato da dolore e disagio cronico nel cavo orale.
Come intervenire?
Dentisti e igienisti dentali dovrebbero prestare particolare attenzione ai pazienti che attraversano fasi di squilibrio ormonale, come la menopausa o altre situazioni legate a terapie ormonali. È fondamentale:
• Valutare regolarmente la densità ossea mandibolare.
• Identificare precocemente segni di parodontite o mobilità dentale.
• Suggerire integratori di calcio e vitamina D, quando necessario.
• Monitorare la salute della mucosa orale per prevenire infezioni o disagi.
Inoltre, una comunicazione chiara con il paziente sui potenziali effetti delle variazioni ormonali può favorire un approccio preventivo e migliorare la qualità della vita.
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